Superspace Gallery

Web Design

Web Design

Web Design

Year

2024

Client

Anthropology of communication @ PoliMi

Service

Web Design, Editorial Design

Year

2024

Client

Anthropology of communication @ PoliMi

Service

Web Design, Editorial Design

Year

2024

Client

Anthropology of communication @ PoliMi

Service

Web Design, Editorial Design

Una mostra digitale che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e condizione umana, affrontando temi come identità, razza, cultura e genere attraverso un linguaggio espositivo capace di rendere visibili i bias e le contraddizioni dell’AI senza ricorrere a spiegazioni didascaliche.

Una mostra digitale che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e condizione umana, affrontando temi come identità, razza, cultura e genere attraverso un linguaggio espositivo capace di rendere visibili i bias e le contraddizioni dell’AI senza ricorrere a spiegazioni didascaliche.

Una mostra digitale che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e condizione umana, affrontando temi come identità, razza, cultura e genere attraverso un linguaggio espositivo capace di rendere visibili i bias e le contraddizioni dell’AI senza ricorrere a spiegazioni didascaliche.

© Superspace Gallery

© Superspace Gallery

© Superspace Gallery

Il progetto

La selezione riunisce artisti che utilizzano l’intelligenza artificiale come strumento di indagine piuttosto che come soggetto. La tecnologia diventa mezzo di introspezione: ritmo visivo e narrativa spaziale invitano il pubblico a osservare e interpretare, trasformando la mostra in un luogo di confronto più che di risposta.  Il progetto prende forma in una mostra virtuale modellata in 3D su Spatial, esplorabile in prima persona come un ambiente immersivo, e in un libretto curatoriale che accompagna la visita raccontando opere e concetti. La comunicazione si estende inoltre a social media e newsletter dedicate, creando un ecosistema visivo e narrativo coerente.

Il mio ruolo

Ho curato il linguaggio curatoriale e la progettazione visiva, lavorando sull’equilibrio tra informazione e suggestione. Testi, layout e tono sono stati pensati per costruire un’esperienza empatica e accessibile, capace di rendere “caldo” un tema apparentemente distante.  

Il progetto

La selezione riunisce artisti che utilizzano l’intelligenza artificiale come strumento di indagine piuttosto che come soggetto. La tecnologia diventa mezzo di introspezione: ritmo visivo e narrativa spaziale invitano il pubblico a osservare e interpretare, trasformando la mostra in un luogo di confronto più che di risposta.  Il progetto prende forma in una mostra virtuale modellata in 3D su Spatial, esplorabile in prima persona come un ambiente immersivo, e in un libretto curatoriale che accompagna la visita raccontando opere e concetti. La comunicazione si estende inoltre a social media e newsletter dedicate, creando un ecosistema visivo e narrativo coerente.

Il mio ruolo

Ho curato il linguaggio curatoriale e la progettazione visiva, lavorando sull’equilibrio tra informazione e suggestione. Testi, layout e tono sono stati pensati per costruire un’esperienza empatica e accessibile, capace di rendere “caldo” un tema apparentemente distante.  

Il progetto

La selezione riunisce artisti che utilizzano l’intelligenza artificiale come strumento di indagine piuttosto che come soggetto. La tecnologia diventa mezzo di introspezione: ritmo visivo e narrativa spaziale invitano il pubblico a osservare e interpretare, trasformando la mostra in un luogo di confronto più che di risposta.  Il progetto prende forma in una mostra virtuale modellata in 3D su Spatial, esplorabile in prima persona come un ambiente immersivo, e in un libretto curatoriale che accompagna la visita raccontando opere e concetti. La comunicazione si estende inoltre a social media e newsletter dedicate, creando un ecosistema visivo e narrativo coerente.

Il mio ruolo

Ho curato il linguaggio curatoriale e la progettazione visiva, lavorando sull’equilibrio tra informazione e suggestione. Testi, layout e tono sono stati pensati per costruire un’esperienza empatica e accessibile, capace di rendere “caldo” un tema apparentemente distante.  

Bianchi Book of the year

Bianchi Book of the year

Bianchi Book of the year